sul progetto Laboratori di Leon
Questa cartella descrive brevemente la missione di tonino languzzi a Leon di Nicaragua nel periodo Agosto settembre 2006.
Come si ricordera’ la II annualità prevede l’acquisizione delle apparecchiature elettromedicali che ancora mancano alle strutture di laboratorio dell’ospedale Heodra e dei centri di salute inseriti nel progetto. La prima parte della missione e stata tutta dedicata al coordinamento dell’acquisizione degli apparati. Vi erano diverse controversie sul tipo la marca e le potenzialità di alcuni elettromedicali. Questa diversità di opinione si è appianata in una serie di riunioni con le responsabili delle sezioni e dei centri di salute. Si è poi tenuta una riunione direttamente con la ministra Dott.sa Margarita Gurdian e vari responsabili del MINSA central; Doc Gonzales, Palacio, etc. il tema che maggiormente preoccupava (e in qualche misura ancora preoccupa tonino) sono i fondi per l’acquisto dei reattivi fuori della cosiddetta lista basica, quelli cioe’ non forniti direttamente dall’organo centrale.In questa stessa sede le risorse economiche necessarie sono state inserite nel bilancio del prossimo anno. In questa riunione è stato fatto altresì presente che occorreva mettere in funzione l apparecchio per gli elettroliti e l’emogasanlyser per completare lo spettro delle potenzialità della struttura e presenti in ogni laboratorio degno di questo nome.
Solo una settimana dopo, disgraziatamente la nemesi storica(neanche l’avessimo previsto) ha fatto la sua comparsa sull’orizzonte di leon: vi è stata una terribile crisi da intossicazione da metanolo con oltre 60 morti e 950 intossicati. L ‘HEODRA era diventato un caos e tutti coloro che potevano dare un apporto concreto (in primis il laboratorio) sono stati chiamati a farlo. Si è lavorato di giorno e di notte con le autorità del ministero lì presenti che seguivano e coordinavano le operazioni.
Sembrava di essere tornati ai tempi della guerra. E’ l’unica volta , dalla fine della guerra che il personale dell’HODRA ha reagito come un solo uomo.
I risultati della mobilitazione sono stati concretamente evidenti e per una volta perfino quantizzabili sulla base di un analogo episodio occorso in Salvador dove la percentuale dei morti è stata del 63% degli intossicati, mentre a Leon è risultato essere del 5-6%. Le autorità hanno voluto ringraziare pubblicamente il personale impegnato in un atto pubblico alla presenza del presidente della repubblica e della ministro. Per quanto riguarda RETE ricevera’ una pergamena di “agradecimiento “ per il progetto e una relazione sul ruolo del laboratorio (e quindi del progetto) verra’ inviata all’ ambasciata italiana di Managua.
E’ stato ripreso il contatto con Mauro Gasbarra e Fupade(Ong locale) che hanno chiesto di abbandonare la proposta di un progettodi formazione in campo agricolo e di dar un’izio a una collaborazione che veda al finale la presentazione di un progetto sanitario sul tipo di quello gìa’ in atto sui centri di Salute del dipartimento di Leon, spostato pero’ sulla costa Atlantica.
E’ stato fatto presente che su questo campo RETE si è già impegnata con Movimondo e bisognerà vedere cosa ne pensa quest’ultimo organismo.
L’ultima parte della missione è stata dedicata alla creazione di un canale commerciale con gli USA per una importazione diretta di quanto occorre comprare. Da tempo si è constatato che i prezzi dei prodotto sanitari a Managua sono 4-5 volte quello che si praticana all’estero, Italia compresa, pertanto, fin dove è possibile l’acquisizione seguirà questa via.
Le ultime passeggiate di tonino attorno alla cattedrale e nel parque central (diventati zona pedonale) lo hanno trasformato in animista: era convinto che a una certa ora della sera gli alberi e i lampioni gli parlassero e ora che non c’è lo stiano cercando.
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